Corazzata Roma – Una storia per immagini – di Ugo Gerini

SABATO 1 APRILE 2017

Scuba Tortuga ha il piacere di invitarVi alla presentazione del nuovo libro di Ugo Gerini, Corazzata Roma, una storia per immagini, edito da Luglio Editore.

Corazzata Roma una storia per immagini di Ugo Gerini Luglio EditoreL’evento si terrà presso la Sala congressi dell’Hotel Porto San Rocco, all’interno della Marina di Porto San Rocco, in Strada per Lazzaretto 2 Muggia (Trieste) dalle ore 20.00.

Presenta l’Autore, Ugo Gerini, medico e giornalista, già autore del libro “Corazzata Roma, Destinazione finale”.

Verrà ripercorsa la storia della corazzata, dalla sua costruzione nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico a Trieste al tragico affondamento il giorno dopo l’armistizio, il 9 settembre 1943, colpita da bombe tedesche mentre era in navigazione verso l’isola della Maddalena per essere consegnata ai comandi alleati.

Di grande rilievo sarà l’intervento dell’ingegnere Guido Gay, che attraverso la visione di filmati esclusivi, ci racconterà l’impresa che gli ha permesso di individuare il relitto della corazzata nel 2012 mentre era a capo di un team di ricerca.

Sarà un’immersione totale alla scoperta dell’immenso relitto che ora riposa nel golfo dell’Asinara a una profondità di 1200 metri, a metà distanza tra Corsica e Sardegna, e che rappresenta la tomba dei 1300 marinai che morirono nell’affondamento.

Verranno proiettati infine altri filmati esclusivi relativi al ritrovamento di una serie di navi romane rinvenute sul fondo del Mar Tirreno a quote fino ai 700 metri sempre ad opera dell’ingegner Guido Gay.

Vi aspettiamo numerosi all’evento, cui seguirà un breve rinfresco nella sede dell’Associazione.


Per info:
email: info@scubatortuga.it

Marco Russo
Tel: +39 347 9461628

Sala congressi Hotel porto San Rocco presso il comprensorio della Marina Porto San Rocco – Strada per Lazzaretto 2 – 34015 Muggia, Trieste


Regia Nave Roma - Corazzata Roma una Storia per immagini


 

2017-03-20T16:55:12+01:00Marzo 20th, 2017|

Foto immersione Baron Gautsch

Foto dell’ immersione sul Baron Gautsch di domenica 16 gennaio 2016
Foto di Marco Colombin

Baron Gautsch

 

2016-01-19T15:27:13+01:00Gennaio 19th, 2016|

Relitto Elhawi Star – Fiume

ElHawiStar1-copia1La Elhawi Star era un mercantile costruito nel 1957 ad Amburgo dalla London Line e varata inizialmente con il nome Valeria.
Era lunga 106 metri, larga 15 e aveva una stazza lorda di 3920 tonnelate.
Nel corso degli anni cambiò diversi proprietari, ognuno dei quali la ribattezzò con nomi diversi.

Nel 1963 il nome fu cambiato in Polaris, nel 1971 in Anemos, nel 1972 in Tania e infine nel 1981 venne ribattezzata Elhawi Star, quando diventò di proprietà della Elhawi Sh Co Ltd.

Il 12 ottobre 1982 era pronta a lasciare il porto di Fiume (Croazia) con destinazione Gedda in Arabia Saudita con un carico di piastrelle di marmo e circa 800 tonnellate di legname.

Alla partenza, a causa del carico sbilanciato, risultava però ingavonata sul lato di dritta con un’inclinazione di oltre 5 gradi.

Vani furono i tentativi di correggere l’assetto agendo con le casse di zavorra, anche a causa del fatto che la nave, appesantita, toccava con la chiglia il basso fondale.Nel tentativo di trainarla fuori dal porto, uno dei cavi di traino di un rimorchiatore si spezzò e questo compromise definitivamente l’assetto della nave, che in breve tempo si ribaltò affondando in pochi minuti.

Tutti i 30 membri dell’equipaggio vennero tratti in salvo.

Il relitto si trova a qualche centinaio di metri dalla diga frangiflutti Excelsior, appena di fronte al porto di Fiume e appoggia sul fianco destro a una profondità di circa 42 metri.

La Star è facilmente visitabile nelle sue strutture esterne e, grazie al range di profondità che va dai 27 ai 42 metri, rappresenta un’ottima palestra sia per subacquei ricreativi che per quelli tecnici permettendo ogni tipo di immersione.

La nave è molto ben conservata e riconoscibile in ogni sua struttura, dal castello centrale è possibile osservare le cabine dell’equipaggio ancora ricche di oggetti di ogni genere. Sono ben visibili sovrastrutture, gru di carico, strumenti di bordo, a poppa la grande elica e a prua l’ancora.

La penetrazione non è permessa a causa delle condizioni interne, i passaggi risultano pericolanti e ostruiti da cavi. Le stive, invece, sono facilmente visitabili e vi si può ancora vedere il carico di piastrelle che fuoriesce e va ad appoggiarsi sul fondo. In prossimità del castello centrale è inoltre possibile vedere le scialuppe di salvataggio riverse sul fondo.

Elhawi Star, Marco Colombin photo, scuba tortuga

Nel 2003 un riversamento di carburante obbligò una bonifica del relitto. Nel 2012 si diffuse la voce che altri 600 metri cubi di carburante provenienti dai serbatoi della nave stavano per riversarsi in mare, ma una prospezione durata circa un anno ha permesso di constatare la solidità dello scafo e l’integrità dei serbatoi.

Qui sotto il video
https://youtu.be/ZoNQp_vT7zQ

E qui invece la gallery completa dell’immersione

2019-04-17T08:55:32+02:00Novembre 16th, 2015|
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